topolino

12 dicembre 2013

Japanese Greetings

C'è poco da fare, non c'è tempo.

Negli ultimi giorni, causa il black-out del vecchio PC, è stata tutta una rincorsa dietro al collegamento e la messa a punto del nuovo computer, anzi, all'installazione ed il collegamento delle periferiche, che nel mio caso sono: stampante, scanner,video (il secondo), un paio di hard-disk esterni e tavoletta grafica.
Sono volati così i giorni.

Ora, tra una cosa ed un altra ed il sentore quasi di aver cazzeggiato fino ad ora producendo ben poco, manca davvero poco alla partenza per un viaggio che si annuncia interessante per mille motivi: la destinazione, i risvolti culturali, gli incontri con personaggi importanti e che orbitano nelle nostre sfere d'interessi, per la compagnia, per l'universo così distante che troveremo, le immagini che evoca, insomma, mille cose.

Il Giappone. 






Penso al Giappone e vedo Blade Runner e la sua fantascienza, le gente che corre tra strette vie ed attraversando in diagonale vie trafficatissime, le ultime trovate tecnologiche quasi mi fossi catapultato nel mondo reale di Nathan Never, le metropoli di Masamune Shirow, le corse in moto di Akira, la Black Rain in cui il poliziotto cattivo e di dubbia reputazione (ma americano) insieme a quello buono e un po' tonto (e giapponese) vincono inevitabilmente sulla yakuza...insomma, vedo un mondo tanto immaginato quanto lontano.

Per tutti questi motivi (incluso e sopratutto per le noie informatiche) quest'anno non produrrò il mio solito disegnino benaugurante, non ne ho il tempo né la possibilità (non ho a disposizione infatti tutti i miei vecchi indirizzi e-mail che spero di poter recuperare), per cui dovrete accontentarvi (ma so che ce la farete ugualmente), di questo misero, geometrico e semplice sole rosso su fondo bianco che però sottolinea nel miglior modo possibile il mio stato d'animo e le mille motivazioni che lo circondano.


Per quelli che di voi mi invidieranno, non fate finta di niente, qualcuno tra voi ci sarà senz'altro, vi dico che sono talmente romantico, banale e perfino infantile, che nonostante tutta la finzione e l'opportunità che oramai lo condisce, mi mancherà lo spirito natalizio dei giorni precedenti le festività, i suoni delle canzoni, i farlocchi babbi Natale per le strade, la gente con i pacchi, gli acquisti dell'ultimo minuto,  le facce al disfacimento dei pacchi, sia quelle sorprese dall'inaspettato che quelle che mentono con stile, le luci e l'atmosfera festosa di quei giorni in cui io sarò in città che di tutto questo non conosce tradizioni.

Mi mancheranno i Miei, anche se li vedo con il contagocce, tanto siamo presi dai nostri ritmi.

Intendiamoci, spero di divertirmi lo stesso, ed al mio ritorno nessuno vi risparmierà dai soliti post con cui vi flagellerò su questi spazi.

E detto questo non mi resta per quest'anno che farvi i miei Migliori Auguri!


















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