topolino

17 settembre 2013

E la chiamano estate

Quasi due mesi di silenzio non sono pochi.
Mi dispiace.
Ma non riesco a riempire spazi se non sento la necessità di dire qualcosa che abbia un senso, almeno per me.



In questo periodo, anche se in prossimità della chiusura stagionale, il mio stato d'animo si è abituato ad accettare la fine dell'Estate trovandomi sazio dei "frutti di stagione" ma quest'anno, forse perché iniziata in ritardo rubandoci praticamente Giugno, sento che mi manca qualcosa, avrei ancora necessità di caldo, serate, mare e bagni rigeneranti, tutte cose che invece rimarranno là, nel limbo dei desideri.
Per carità, abbiamo fatto tutto quello che doveva essere fatto, siamo tipi che non si fanno mancare niente, serate con amici, qualche concerto, qualche incontro e qualche sana passeggiata tra gente abbronzata ed effluvi di unguenti e balsami profumati, ma per carità, non vogliamo sembrare sacrificati, perché non lo siamo affatto.

E' già cominciato il campionato di calcio (a me sembra che cominci ogni anno sempre prima), momento topico che sancisce il ritorno alla normalità, momento scandito anche dall'apertura dei soliti talk-show politici che di ripropongono immancabilmente la solita sfilza di politici nulladicenti con cui dovremmo convivere per i prossimi mesi e che non cambiano mai.
Se ha una cosa di bella l'estate è che queste consuetudini vengono interrotte, le TV spente (o viste con distratta superficialità) ed il mondo, per questo, sembra perfino migliorare.

Tuttavia, a parte queste amene digressioni, almeno per me non è stata un'Estate particolare.
L'ho già detto, questo è dovuto sostanzialmente alla mancanza di progettualità, non avevo miei nuovi albi da fare e per questo mi sono sentito svuotato di entusiasmi che, nel mio caso, si legano indissolubilmente a ciò che faccio.
Inutile tornarci sopra, guardiamo al futuro e a quello che verrà.

Sta per ricominciare la stagione dei Festival (comincerò con quello di Barsac, in Francia, tra una quindicina di giorni), per terminare a fine Novembre dopo un filotto di quattro festival, ma del resto Novembre negli ultimi anni è destinato a rimanere un mese dove i week-end sono vissuti con le valigie in mano.
Per finire forse in un viaggione verso il paese del Sol Levante...vedremo.

A Lucca perciò non avrò albi da dedicare, intesi come storie, ma qualcosa di mio ci sarà comunque, un libro di immagini, sketch, copertine, illustrazioni e studi raccolte in anni di lavoro, dal titolo singolare "Mara Brizo", un'intervista piuttosto corposa realizzata per il mensile dell'ANAFI "il Fumetto" e, forse, un Portfolio di illustrazioni.



Un fac-simile del volume "Mara Brizo" in uscita per la prossima Lucca Comics& Games.

Per adesso stiamo per terminare una storia di Nathan Never, non è ancora terminata solo perché si è inserito in questo momento un progetto che ci sta occupando del tempo.

Non ho molto di più da dire e ho scritto anche di più di quello che credevo...ah, dimenticavo, il titolo del post è preso in prestito da una bellissima canzone di Bruno Martino (e chi è? si chiederanno in molti), era un sofisticato cantautore ante-litteram, quando certe canzoni venivano suonate nei night sorseggiando long drink, le signore vestivano in lungo e non indossavano perizoma che gli dividevano le chiappe.

Insomma, molti anni fa.











4 commenti:

  1. Buonagiorno Signor Casini, giusto ieri ho acquistato la sua Graphic Novel “Di altre storie, di altri eroi”, che ho trovato veramente bella. Un fantastico tuffo nel passato che mi ha lasciato con una piacevole malinconia, come quando si guarda un bel film di tempi antichi, di quelli in cui 'le signore vestivano in lungo e non indossavano perizoma che dividevano le chiappe'.

    Aggiungo alla sicuramente lunga lista i miei complimenti sinceri.

    Mi spiace solo non poter essere a Lucca per rubarle una dedica.

    Cordialmente...

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  2. Grazie Riccardo, il fatto che un ragazzo giovane come te mi faccia questo tipo di complimenti, mi fa davvero piacere e da un senso compiuto a ciò che si fa
    .
    Ti avrei fatto molto volentieri una dedica, magari in un altro posto e in un'altra occasione...
    Un caro saluto.

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  3. Ciao Stefano, in quale stand ti troviamo a Lucca per il tuo volume? Se porto il quarto volume di hasta la victoria! riesci a farmi uno sketch all'interno , due anni fa non sono riuscito a venire alla fiera e quindi mi rimane senza dedica l'ultimo. Grazie

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  4. Io sarò per molto tempo allo stand dell'Accademia Nemo (la mia scuola) presso lo spazio dei Games, ma siccome sarò spesso in giro per vari impegni, se non mi trovi ti consiglio eventualmente di lasciare il libro lì e passare successivamente per ritirarlo.
    Venerdì e sabato sarò dalle 10 alle 12 allo stand di Segni d'Autore al padiglione di fronte al teatro del Giglio per autografare i portfolio realizzati con loro, e sarò probabilmente anche allo stand de il Grifo ma, come ti dicevo sarò qua e là.
    Spero di averti dato delle informazioni utili, purtroppo Lucca è sempre così congestionata.

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