topolino

19 giugno 2012

Giugno


Questa è una foto scattata a Caibarien, Cuba, nel marzo del 2007, ma i colori e le luci sono tali che, credo, ben rappresentano lo spirito di queste poche righe.


E' iniziata l'Estate.
Per me inzia in concomitanza dei primi bagni al mare, in questo sono rimasto bambino (solo in questo?), non c'è niente da fare, non riesco a dissociare questa stagione dal mare, il sole e complementi vari, stereotipi, lo so, che volete che vi dica?
Negli ultimi anni, il mese di Giugno rappresentava un momento topico della stagione, un condensato di riti costituiti dalle cene dei vari sport frequentati dai figli, eventuali tornei, cene di fine anno accademico, il tutto condito da lunghe giornate miti e dai colori caldi ed intensi, un'antepirma di quello che sarebbe stata l'Estate, appunto, con tutte le sue promesse da mantenere.
Un bel momento.

Adesso certi riti sono scomparsi, per fare largo all'indipendenza ed all'autonomia, grandi conquiste e piccole delusioni, se non altro adatti a ristabilire equilibri ai quali non eravamo più abituati.
Ce ne faremo una ragione.
Giugno però, rimane il più bel mese dell'anno, quello che per Leopardi era il suo Sabato nel Villaggio, l'idea che prelude al piacere, al riposo, ad un traguardo da immaginare con trepidante attesa.

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