topolino

13 aprile 2012

Report da Bourgoin Jailleu







1-Il manifesto del Festival realizzato da Houot.

2-I tre compari "baciati" dal sole.
3-La vetrina di una delle librerie con l'esposizione di alcuni albi del sottoscritto.
4-Il centralissimo "mercato coperto", sede della manifestazione.
5-La cena del venerdì sera con organizzatori ed alcuni autori.

In tremendo ritardo, non che la cosa cada in prescrizione o qualcuno ne rivendichi la scadenza, ma per dovere di cronaca dovevo scrivere due righe su Bourgoin Jailleu, l'ultimo Festival al quale ho partecipato, oramai più di quindici giorni fa.

Una discriminante dei festival è la partecipazione o meno di italiani, non che i francesi non siano simpatici, tutt'altro, ne conosco molti oramai e sono un grande incentivo al miglioramento della lingua. Ma per lo stesso motivo, la presenza di connazionali rende tutto più caciaresco e familiare.
Questa volta in viaggio eravamo in quattro, Piero Ruggeri, Gradimir Smudja e la moglie Zorica.
Tutto più facile.

Niente da dire sull'organizzazione, Stéphane Della Coletta & C. sono stati all'altezza della situazione, ospitali, gentili e molto disponibili, come sempre.
Il Festival organizzato in uno splendido spazio che un tempo era il "mercato coperto" della cittadina, oggi splendidamente ristrutturato per manifestazione del genere, oltre che centralissimo e comodo, illuminato dallo splendido sole che ha accompagnato la manifestazione è stato ancora più accogliente.
Unico dato dolente è stata l'affluenza del pubblico, non trascendentale, forse proprio a causa del bel tempo (quasi primaverile) che ha indotto i molti a più divertenti alternative, tuttavia io ed i miei "compari" non ne abbiamo risentito, visti che siamo stati impegnati con le nostre dedicaces dall'inizio alla fine degli orari disponibili.

Curiosa la cena del sabato sera alla Gendarmerie, un ristorante gestito dal corpo di Polizia ma aperto a tutti, una simpatica consuetudine che si perpetua ogni anno diventando così una curiosa caratteristica del festival, c'è da dire però che il "corpo di Polizia" in questione non è equivalente al nostro ed ha mansioni diverse, appartenente all'esercito e come tale esplica attività militari come, ad esempio, un'attiva presenza in Afghanistan.

Per le prossime settimane una breve pausa in Italia e poi di nuovo Francia ...speriamo sempre con il bel tempo.

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