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25 aprile 2012

Albissola Comics: buona la prima!

Albissola Comics si è dimostrata un successo.

Non sono mai euforico nelle mie constatazioni ma devo riconoscere che gli amici Stefano Grasso e Dario Isopo sono riusciti a realizzare una prima edizione, come si dice ed ho già letto: con il botto.
Complice una località balneare carina ed accogliente, un tempo generoso e moderatamente mite, la curiosità della "prima volta" e l'attitudine del luogo agli eventi culturali ed all'ospitalità, ed il tutto è riuscito a scorrere sui binari dell'ottima riuscita.
Solo la presenza degli autori è stata di per sè un successo, un record per una prima edizione, ben più di una ventina, oltre ai disegnatori del fumetto-on line Davvero di Paola Barbato, un'autentica tribù.

Devo dire che non avevo avuto molte titubanze quando mi venne proposta la partecipazione, già al momento in cui mi vennero descritte le caratteristiche della manifestazione mi sembrarono, al tempo, interessanti e a loro modo originali.
Una Galleria per autore (in alcuni casi due, rarmente tre), dove ognuno espone i propri originali ed ha lo spazio per promuovere le proprie produzioni oltre che a firmare le consuete illustrazioni messe gratuitamente a disposizione dell'organizzazione su un disegni reaizzati dagli autori per l'occasione.

Io ho avuto la fortuna di essere assegnato alla Galleria Savaia, centrale ed in ottima posizione, ma sopratutto gestita da Michela (con l'aiuto discreto e gentile della figlia Ida), una presenza tanto simpatica quanto disponibile, che mi ha confessato quanto in questo weekend fumettofilo gli si sia spalancato davanti agli occhi un mondo affascinante e interessante che non conosceva, oltre che avermi fatto nell'ordine da: supporter, assistente, promoter, venditrice e sponsor oltre ad avermi affiancato per tutti i giorni offrendomi caffè e bevande tra una firma ed un disegno.
Della serie: come trovare un'amica in un fine settimana.
Encomiabile ed incredibile.

Le cose si sa, sono tanto più belle quanto sono inattese, così come nuovi incontri, nuovi colleghi di cui approfondire l'amicizia (Alessia Martuscello, Alberto Pizzetti, Roberto Manzocco, Maurizio Dotti) o rafforzare le vecchie conoscenze (Pasquale Frisenda, Angelo Stano, Giancarlo Alessandrini con la moglie), o il semplice incontro con colleghi come Andreucci, Laurenti, Lola Airaghi, Chiaverotti e molti altri.







a) Il manifesto del Festival.
b) Uno dei vicoli centrali della cittadina.
c) L'ingresso della galleria Savaia, la galleria che mi era stata assegnata per l'esposizione delle tavole, la firma dei portfolio e per le dediche.
d) Il sottoscritto in dedica.
e) La cena del sabato sera al "Cambusiere", si intravede sulla destra Alberto Pizzetti, mentre accanto a me, alla mia sinistra, nell'ordine: Alessia Martuscello, Angelo Stano e Maurizio Dotti.
f) Il pranzo della domenica al Valadrillo con, da sinistra: Frisenda, Stano, Alessandrini e consorte.


Per la cronaca il fine settimana è iniziato con una cena all'Hotel Garden insieme a Paola Barbato e Matteo Bussola, Roberto Manzocco indetta dal Lyon's Club locale, cena all'interno della quale si è parlato del fumetto in genere, del comc-blog Davvero e sul libro di Manzocco sulle implicazioni filosofiche all'interno delle storie di Dylan Dog, e del mio Hasta la Victoria!
Devo dire che non mi aspettavo una platea così incuriosita ed interessata, del resto, il mondo del fumetto, a conoscerlo, è molto più dotto di quello che può sembrare, se solo se ne conoscessero le peculiarità.
Il sabato prende il via la manifestazione con l'inaugurazione dove, a sorpresa, si è visto Davide Bonelli che ha con breve commento a coronato la cerimonia inaugurale, ma i lettori erano già alla caccia degli autori per richiedere firme, disegni ed autografi sul portfolio realizzato dagli organizzatori.

I pranzi sono stai tutti all'altezza della cucina ligure, quella del sabato al "Familiare" con delle splendide trofie al pesto e quello della domenica al "Valadrillo" che con sorpresa ci ha servito una tanto inusuale quanto poco ligure cassoela. Perfino la cena del sabato sera al "Cambusiere" dove si contavano decine e decine tra organizzatori, autori, lettori, amici ed infiltrati vari è stata davvero ottima, nonostante la quantità di gente da servire.

Insomma, Albissola Comics è stata un'occasione nella quale si è visto come l'inesperienza di una organizzazione neonata, e perfino con relative risorse economiche, ma aiutata da tante energia, entusiasmo e buone idee che hanno unito originalità a scelte strategiche funzionali hanno prodotto una manifestazione che, se riuscirà a mantenere la semplicità e la genuinità di questa sua prima esperienza, c'è da immaginarsi che diventerà un appuntamento ed un momento di incontro tra lettori ed autori anche per i prossimi anni.

Personalmente, glielo auguro.

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