topolino

13 ottobre 2011

Ciao Dan Cooper...



Non è un gran periodo.
Ho scoperto solo oggi che il 29 Settembre scorso è scomparso Albert Weimberg.


Per molti di voi, sicuramente i più giovani, credo che il nome dica poco, è passato molto tempo, almeno per il pubblico italiano.

Ma a me fa piacere ricordarlo.


Weimberg era un autore che avevo scoperto molti anni fa sulle pagine del "Corriere dei Piccoli", settimanale della Rizzoli dedicato ai ragazzi e che pubblicava le migliori serie francesi a fumetti del periodo: Blueberry, Michel Vaillant, Bernanrd Prince, Gastone, Luc Orient, Cavaliere Ardente e molti altri ...tra cui
Dan Cooper.

Albert Weimberg lo aveva creato nel 1954, ed il pilota della Royal Canadian Air Force aveva rappresentato insieme al Buck Danny di Victor Hubinon e a Michel Tanguy e Laverdure di Charlier e Uderzo il meglio dell'eroismo aviatorio di quel periodo, avventure pulite, fatte di generosità e semplici emozioni, realizzate con quella perizia tecnica che tanto affascinava nella compiutezza di quelle macchine volanti.


Avevo avuto l'onore di incrociarlo e di sedergli anche accanto a qualche festival sì, avete capito bene, disegnava ancora, o meglio, con immutato entusiasmo amava partecipare ai Festival che lo invitavano per autografare i suoi albi, perchè erano ancora molti i lettori che facevano la fila per le sue dediche.
Era un omino canuto e dall'aria simpatica di chi, nella vita, si era divertito a fare quello che faceva, e ancora amava godersi i frutti della propria fatica nella riconoscenza dei propri lettori.
Spesso alle cene comuni innalzavamo spontaneamente i calici per tributare un brindisi ed un applauso ad uno dei nostri più longevi rappresentanti e lui, consapevole di questo, ne sorrideva gigione e felice.


Adesso volerà tra le nuvole insieme al suo Dan Cooper.

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