topolino

29 aprile 2011

Non tutti i week-end sono uguali....


C'è fine settimana e fine settimana.
Questo, tanto per dire, ha occasioni e manifestazioni in sovrannumero, ce n'è da riempire agende per qualche semestre.
Nozze reali, beatificazioni di papi, concertoni e partite di calcio (ma quelle non mancano quasi mai, anzi, direi proprio mai).

600.000 persone a Londra provenienti da tutto il mondo per partecipare on live, un evento epocale, il matrimonio tra William e Kate, una occasione tanto più importante quanto strombazzata da mesi su ogni organo d'informazione a un punto tale di trapanazione cerebrale che nessuno ne può rimanere immune. Il principe e la ragazza della porta accanto, la Barbie che si impalma il suo Ken, tra l'altro, coronato, la fiaba che si trasforma in realtà, in una realtà sempre più scialba che per cercare di rendersi interessante si inventa continui lifting a base di sogni o di reality life.

Altrettanti pellegrini previsti a Roma, per la beatificazione di papa Giovanni Paolo II, da dividersi con la milionata di ragazzi provenienti da tutta Italia, che animerà Piazza S. Giovanni per il consueto Concertone del 1° Maggio, il sacro e il profano che si mischiano nella stessa città, mescolando "fedi" contrapposte, in un sentire diverso ma unito da un costante bisogno di figure rappresentative, figure in cui riporre fiducia e speranza, personaggi che incarnino il nostro comune bisogno di comunità, di condivisione con gli altri di un qualcosa di fuggevole e necessario che spesso abbiamo anche difficoltà a definire.

A tutto ciò, il necessario quanto inevitabile spostamento di Lazio-Juventus, incontro tra due squadre che hanno l'unica ambizione di non deludere troppo i propri tifosi regalandogli un finale di campionato che nelle intenzioni sarebbe dovuto essere diverso, una partita che verrà spostata al giorno successivo, l'ulteriore estrapolazione dal calendario di gare che oramai allungano il week-end sportivo come capita ahinoi molto spesso, e tutto questo per evitare alla città eterna di soccombere ad una ultreriore invasione di tifosi, anche se nei secoli ne ne ha avute, sopportandole piuttosto bene, perfino troppe.

Detto questo, e non rivelando alcunchè, il mio pensiero va a fine settimana del 7-8 Maggio, così povero nella sua ordinarietà, così scarno di eventi epocali e privo di masse in movimento unite da obbiettivi comuni, nella triste anonimità di un calendario così ingiusto nel distribuire avvenimenti e soddisfazioni.
Quasi come la vita.


Nonostante tutto, alcune imperfezioni del creato, si possono notare anche nelle piccole cose.

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