topolino

20 novembre 2012

Illzach e tre!

Rientrati da Illzach.


Il manifesto del Festival realizzato da Turf.

Per la terza volta in quattro anni, siamo stati ospiti di questa località al confine tra Francia, Svizzera e Germania, la cittadina alsaziana, che non brilla certo per bellezza ed originalità ha però un pregio, annovera degli organizzatori del festival che ogni volta ci fanno scoprire dei posti molto suggestivi e ogni anno si impegnano a stupire gli inviati con cene in località particolari.



La Tour de l'Europe a Mulhouse




In cinque al ristorante panoramico della torre: Fabio Ruotolo, Norina, io, Vincenzo Cucca dall'ammaliante sorriso partenopeo, e Pierre Frigau.

La prima sera cena al ristorante Tour de l'Europe situato sulla più alta torre di Mulhouse, il grande centro confinante con Illzach, qui il locale è situato su una piattaforma girevole che permette di osservare, con un movimento di lenta rotazione, il panorama della città.



L'ingresso de la Cité du Train.


L'interno del museo, una splendida struttura con traverse e montanti in legno in uno splendido contrasto con gli acciai delle locomotive.

Il giorno successivo, il sabato per l'esattezza, cena alla Cité du Train, sempre a Mulhouse, il più grande museo francese di treni, che esponeva una moltitudine incredibile di motrici , la cosa più sconvolgente però era la pulizia, la precisione e l'ordine che regnava all'interno dello spazio museale che, oltre allo spazio di ristorazione dove abbiamo cenato, disponeva anche di un grande ristorante all'ingresso e una larga esposizione di materiale di merchandising a disposizione dei visitatori, con libri a tema splendidamente illustrati, gadgets e quant'altro. 
Con nostra sorpresa, in un altra ala dell'edificio era presente una festa con altri invitati, sempre tra una motrice ed un wagon lit, tra un vino d'annata ed una tartina, esempio lucido di come si possono sfruttare anche gli spazi museali ottimizzandoli in spazi di intrattenimento, rendendoli vivi e interessanti oltre che proficui ed economicamente vantaggiosi.
Come in Italia, del resto....



Davanti a Napoleone III che fa capolino do un treno dell'epoca.

Una delle caratteristiche di Illzach è la presenza degli autori italiani, cooptati dall'amico Pierre Frigau, collaboratore della manifestazione ed appassionato di BéDè che si spende ogni anno nel reclutamento di molti autori nostrani, quest'anno c'erano: Lele Vianello e Guido Fuga, Silvina Pratt, Stefano Babini, Giulio De Vita, Fabio Ruotolo, Giuseppe Manunta, Daniela Di Matteo e Vincenzo Cucca, oltre dell'amico Gradimir Smudja ed Enrico Marini che possiamo quasi considerare italiani.



A cena con Giuseppe Manunta, Silvina Pratt, Lele Vianello, Guido Fuga e Stefano Babini.

Bella la mostra delle tavole del duo Vianello e Fuga, una lenta immersione nel mondo di Corto Maltese, per loro che, da collaboratori del grande Hugo Pratt  ne hanno respirato atmosfere e seduzioni, inoltre le splendide tavole di Stefano Babini che rappresentavano il fascinoso marinaio in tutta la sua bellezza, e Silvina, autografava il suo libro edito da Flammarion "Con Hugo", un lucido resoconto della figlia del grande autore di Malamocco dei periodi in cui hanno vissuto insieme.
La domenica pomeriggio un grande incontro con il pubblico ha suggellato la presenza di questi autori all'interno della cornice dell'Espace 110, spazio espositivo che ospita la manifestazione.



L'Espace 110 e l'ingresso della manifestazione.

Tra i vari spettacoli che hanno animato il festival: attori di strada, musicisti e comici è stata molto bella la performance musicale fatta da Vittorio Cetrone , valente performer oltre che apprezzato autore musicale, sulla proiezione dei disegni di Giulio De Vita, apprezzato disegnatore di uno dei più belli spin-off della fortunata saga di Thorgal.

Tutto questo, intendiamoci, lo dico per interposta persona secondo il "sentito dire", perché il sottoscritto, come uno schiavo in catene, era piegato sul tavolone delle dediche a fare disegni per i lettori, per cui tutto questo l'ho sentito solo da altri, perdonatemi per questo, ma purtroppo non ho visto niente.

Partenza il Lunedì mattina solo con Mauro Paganelli, l'editore italiano di molti miei libri, direzione Italia, per un totale di 1900 km. di viaggio.


2 commenti:

  1. Ciao Stefano!
    Bello davvero il tuo blog^_^
    Un saluto,

    Mirella

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    1. Grazie, mi fa piacere che tu l'apprezzi.

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