topolino

30 dicembre 2011

L'ultimo a cadere


L'ultima foglia dell'anno che cade è Dicembre.
Come sempre con sè si porta via di tutto, una parte della nostra vita ... delle nostre vite:


il ricordo del primo anno senza avere disegnato una tavola per il mio editore storico,

un nuovo assetto lavorativo, complesso, differente negli equilibri e nelle conseguenze e con una nuova prospettiva generale,


l'addio all'editore che ha fatto di me quello che sono, facendomi fare quello che probabilmente so fare meglio,

il cambiamento di sport di mia figlia, che dopo anni di sacrifici, medaglie, coppe e soddisfazioni ha lasciato tutto per saltare e schiacciare una palla oltre la rete e ricominciare da zero...se è felice lei....


la prima preoccupazione di mio figlio per un amico che ha rischiato di perdere la vita, la sua dedizione, il suo sacrificio e la bontà con cui lo segue nel suo calvario odierno stando vicino ai genitori...grazie Alberto,


il suo ultimo anno da minorenne, dal prossimo sarà un adulto a tutti gli effetti ...diomio...


nuovi viaggi
,

nuovi amici
,

il saluto (si spera l'addio definitivo) di un personaggio che credevamo di dover sopportare ancora per chissà quanto tempo e che ci ha resi ridicoli agli occhi del mondo,

la crisi che, temo ci accompagnerà anche in futuro,


l'arrivo di un nuovo personaggio che abbiamo caricato di troppe aspettative e che al momento si è rivelato come tutti gli altri ... ma come si dice: sempre meglio di prima...


...Villefranche, Puteaux, Munchen, Sollies Ville, Sant Florent, Basillac, Auch, St. Denis, Salazie ...tanti posti nuovi,


Steve Jobs, Socrates, Giorgio Bocca, Sergio Bonelli, Amy Winehouse...meno genio, gioco, parole, fumetti, musica...


le conferme,

i cambiamenti,


le novità,


...adesso tocca a Gennaio, spuntare dal ramo con rinnovata energia e prometterci qualcosa di meglio (non sarà facile) e di nuovo.
Da Domenica tutti gli occhi puntati su costellazioni, segni zodiacali, ascendenti, case in pianeti e connessioni astrali per cercare di interpretare quello che solo il prossimo Dicembre, mentre lo osserveremo con rassegnazione cadere dal ramo, potremo confermare guardandoci alle spalle.


Domani sera tutti (e se non tutti, molti) saranno impegnati a dimenticare il vecchio per esorcizzare il nuovo, con calzini nuovi, mutande alla moda, bretelle rosse, capelli in forma, paillettes, giacche stirate e spumanti in mano in attesa del fatidico conto alla rovescia ...
Poi i servizi da Sidney, New York, Londra, Parigi, Pechino (oggi la Cina fa molto trend) per vedere come il mondo si è divertito, ha riso, ballato, si è sbronzato...dio che figata!

Poi ricominciamo, come sempre.


Sei stato quel che sei stato, non so se hai fatto del tuo meglio (il compito in realtà era tutto nostro), in fondo sei stato solo un osservatore del mondo e, nonostante tutto, niente dipende da te.


Addio 2011.

1 commento:

  1. Bravo Stefano, è una bella sintesi di ciò che è stato. Mi (ci) fa molto piacere condividerne la fine con te. Carissimi,affettuosi, sinceri auguri per il futuro. Parlo di futuro e non di 2012 perché almeno oggi vorrei ricordare a me e a tutti che è lo scorrere del tempo, con tutto ciò che ci mettiamo dentro, quello che veramente conta... Non tanto un'origine posticcia che varia da un Calendario ad un altro (per inciso oggi è il 6 Teveth del 5572 per gli Ebrei, il 6 Safar del 1433 per gli Islamici, l'11 Dey 1390 per i Persiani e così via...). Con sincera amicizia
    Sonia

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