topolino

13 settembre 2011

La fine dell'Estate


E' finita, per buona pace di un amico che odia l'Estate e che per tre mesi aspetta in gloria questo momento, ma quando si arriva alla vigilia del rientro a scuola dei figli, vuol dire che l'Estate, nonostante il calendario lo neghi, è terminata.

Negli stabilimenti balneari si cominciano a togliere le prime file di ombrelloni, sciacquare le prime sdraio che andranno in deposito, a smontare i primi gazebo, gli unici ombrelloni che vedremo sulle spiagge saranno quelli multicolori degli attardati turisti tedeschi alla ricerca dell'ultimo raggio di sole e di quel po' di calore che questa Estate potrà ancora dargli, prima di rientrare tra le loro grigie brume.

Le cittadine di mare vedono andarsene quei chiassosi turisti che hanno imperversato per le loro vie, sciabordando sulle loro spiagge e comprando ogni sorta di ammennicolo dagli innumerevoli banchetti di extracomunitari che oramai hanno affittato, per il periodo estivo, tutti i litorali disponibili.
In realtà, gli ultimi turisti, vuoi per numero che per atteggiamento (una volta anche per età), sono quelli più tranquilli, quasi fossero più tristi degli altri perchè, a differenza dei primi, hanno avuto in concessione il periodo più dimesso della stagione.

Io appartengo a quella generazione (per l'esattezza l'ultima), che ha goduto dell'inizio delle scuole il 1° di Ottobre, subito in corrispondenza con la festa del patrono e quindi con l'arrivo del Luna Park....ecco, il Luna Park sanciva l'inizio dell'Inverno, più che la fine dell'Estate.

Il lento declino dell'Estate era cominciato una quindicina di giorni prima, quando allora come oggi, i gestori del turismo locale smantellavano gli scenari che rappresentavano le vacanze.

Noi continuavamo ad andare al mare, ma con minore convinzione.

Così, come in primavera si anticipa l'uscita delle t-shirt dall'armadio come per esorcizzare il freddo dell'inverno, anche quando in realtà il freddo ancora dice la sua, così a Settembre si cominciano a tirare fuori felpe e giacche, anche se in realtà il tempo non ce ne da motivo.

Evidentemente ci piace giocare d'anticipo.


Da domani si torna a scuola.
Le giornate hanno nuovi inizi, nuovi programmi e l'orologio, che per mesi è rimasto ad una funzione di second'ordine, torna protagonista.

Si torna ad una scansione della giornata meno anarchica, ad una minore concessione di favori, perchè se con il caldo aumenta l'indulgenza, il freddo irrigidisce le altre dinamiche.


Si rispolverano nuovi progetti e si fanno addirittura nuovi propositi, i miei erano discreti anche per l'Estate a dire la verità, ma mi trovo costretto a rinnovarne altri, perchè quelli fatti mica li ho rispettati gran che.


Che peccato, vedere appesi i costumi da bagno come prede di cacciatori, mi mette tristezza...neanche gli avessi sparato io.

1 commento:

  1. Ad ogni fine d'estate mi ricordo di essere fortunato.
    Godere di quella sensazione unica, di quella consapevolezza, quella di sapere che ora il mare è un po' più mio...
    Lontani i turisti, appesi i costimi da bagno, piegate le sdraio e chiusi gli ombrelloni, rimangono gli odori, le mareggiate i tramonti e le albe...si può desiderare di più ???

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