topolino

2 novembre 2010

LUCCA COMICS&GAMES 2010








Quest'anno ho fatto il pieno, complice probabilmente l'occupazione dell'intero fine settimana, o la consapevolezza di sfruttare anche un giorno in più, mi son fatto l'intera manifestazione dal Venerdì al Lunedì...mica poco.

Sono anni che ormai confondo e dimentico progressivamente i particolari delle relative manifestazioni, ne ho fatte troppe e, nonostante tutto, le cose finiscono per essere sempre le stesse, ma come rinunciare ad un appuntamento nel quale bene o male si finisce per incontrare vecchi amici, colleghi che non si incontrano mai o addetti ai lavori con i quali magari scambiamo opinioni al telefono ma di cui non conosci le fattezze?

A Lucca viene tutto il "fumetto nazionale", arriva gente da ogni angolo della nazione, e sono tanti....al punto da domandarsi come mai poi questa abbondanza non la si traduce in dati di vendita che finalmente potrebbero diventare confortanti.
E invece no....
E' vero, l'annosa questione è sempre la stessa: vengono per i fumetti o vengono per i games? E negli ultimi anni si è aggiunta una ulteriore domanda: sono incuriositi dalle novità(?) ? O si divertono solo a vedere i curiosi manifestanti vestiti da personaggi dei fumetti/cartoon che tanto folklore si trascinano dietro e che calamitano servizi giornalistici e centinaia di curiosi flash? (il Lunedì su un giornale regionale in occasione della manifestazione si parlava solo di loro, e il fumetto non si mensionava minimamente).
Certo, per vedere i colorati cosplayers non è necessario pagare il biglietto, ma già che ci siamo, vuoi negarti una passeggiatina all'interno delle tensostrutture?

Ma noi ci siamo comunque, per tradizione, per nostalgia, per reale interesse promozionale ... è il nostro mestè! Che volete fa'...

Ho conosciuto Pino Borselli e signora, regista cinematografico ed ottimo illustratore con cui ho condiviso stand e una cena simpatica dove ho apprezzato la loro simpatia e che spero di incontrare in future occasioni.
Ho finalmente incontrato Danjel Zezelj, l'artista croato con cui condivido l'amicizia e gli editori che ci pubblicano in Italia e Francia, abbiamo scambiato molte opinioni su cui ci siamo trovati concordi, ed anche con lui (per quanto viva negli USA) la speranza è quella di incontrarlo nuovamente in altre circostanze.
Ho dedicato albi gomito a gomito con Vittorio Giardino, adesso quasi non ci faccio più caso....è curioso come ci abituiamo a circostanze che soltanto anni prima avremo trovato tanto eccezionali quanto improbabili.

E poi molti altri, condivisi tra chiacchere, saluti o soltanto sorrisi...

Dopo giornate di dediche e incontri con i lettori, la quotidiana birretta nei pub dell'Anfiteatro (magari anche sotto la pioggia), la consueta cena "bonelliana" alla Buca di San Pietro con i colleghi in ordine sparso, con le consuete manovre del pre-posizionamento cena ... comunque sia l'annuale piacevole consuetudine di incontrare l'editore, amici, colleghi e redattori che non incontreremo in altre occasioni.

Ero là per "Maschere" la mia ultima fatica....l'ampliamento di una storia di 14 anni fa, l'inserimento di dodici pagine che l'hanno resa diversa, e hanno attualizzato una storia che manteneva una sua freschezza ma che era figlia di un periodo diverso.

E' finita, e come ogni anno siamo ritornati nei ranghi, come ogni anno speriamo ne sia valsa la pena, non tanto per le dediche e la promozione che diventa fondamentale in un mercato asfittico che aspetta Lucca per spararsi tutte le sue cartucce per poi addormentarsi fino all'anno successivo, ma per il tempo dedicato agli amici, ai rapporti, ai legami che inevitabilmente si instaurano in una professione ...la risposta non so se è consolatoria ma mi ostino a credere che sia sì, e che ne sia valsa la pena.

Per l'anno prossimo ci penseremo....

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